Covid19 – Rinvio versamenti Enti noprofit

Di seguito si allega la circolare di cui all’oggetto.

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Covid19 – Sospensione versamenti e crediti d’imposta – NUOVO DECRETO

Di seguito le nuove circolari Covid19:

Per scaricare la circolare relativa al credito d’imposta sanificazione e acquisto materiale di protezione CLICCARE QUI

Per scaricare la circolare relativa al rinvio versamenti fiscali e previdenziali CLICCARE QUI

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COVID19 – Stop a registrazione atti ufficio del registro

Di seguito si allega la circolare di cui all’oggetto.

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Covid19 – Comunicazione attività Studio Abaco

Gentili Clienti,

in linea con le raccomandazioni delle autorità, le attività del nostro studio proseguono in smart working; sarà nostra cura tenerVi aggiornati sulla riapertura fisica.

Vi chiediamo pertanto di rivolgervi via mail ai consulenti/collaboratori con i quali siete soliti interloquire, oppure di inviare una mail all’indirizzo segreteria@studioassociatoabaco.it

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Covid19 – Indennità 600 euro – Professionisti iscritti a Casse di Previdenza

Sabato 28 marzo è stato firmato il Decreto con il quale il Ministero del Lavoro e dell’Economia hanno esteso l’indennità di 600 Euro anche ai professionisti iscritti alle Casse di Previdenza private (INARCASSA, ENPAM, ENPAP, CASSA FORENSE, ecc..).  L’indennità di 600 euro per gli iscritti alle casse previdenziali professionali è riconosciuta ai seguenti soggetti:

a) ai lavoratori che abbiamo percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni da locazione breve o assoggettati a cedolare secca, non superiore a 35.000 euro “la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”;

b) ai lavoratori che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni da locazione breve o assoggettati a cedolare secca, compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato o ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In entrambi i casi, l’indennità è corrisposta a condizione che il soggetto richiedente abbia adempiuto agli obblighi contributivi previsti per l’anno 2019.

I contribuenti con reddito 2018 fino a 35.000 euro devono quindi soltanto limitarsi a presentare domanda, non dovendo attestare alcuna riduzione dei compensi percepiti.

I contribuenti con redditi tra i 35.000 euro e i 50.000 euro, invece, hanno diritto all’indennità soltanto nel caso in cui abbiano ridotto, cessato o sospeso l’attività.

A tal proposito è lo stesso articolo 2 del decreto a prevedere che:

a) per “cessazione dell’attività” deve intendersi la chiusura della partita Iva nel periodo compreso tra il 23.02.2020 e il 31.03.2020;

b) per “riduzione o sospensione dell’attività lavorativa” deve intendersi una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020, rispetto al reddito del primo trimestre 2019.

Le domande dovranno essere presentate dal 1° aprile 2020 ai singoli enti di previdenza, secondo lo schema predisposto da questi ultimi, con autodichiarazione del professionista attestante il possesso dei requisiti richiesti.

Si sottolinea che l’indennità sarà erogata in ragione dell’ordine cronologico delle domande presentate e accolte. Si prospetta quindi un c.d. “click day”.

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COVID 19 – Chiarimenti sospensione attività

In relazione alla circolare relativa alla pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri contenente le ulteriori misure volte a contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 nel quale viene prevista la chiusura di tutte le attività industriali e commerciali che non sono ritenute essenziali, si evidenzia che l’elenco delle attività che possono rimanere aperte ed indicate nell’allegato 1 allo stesso Decreto deve intendersi integrativo all’elenco delle attività indicate nel DPCM del 11 marzo 2020 nel quale sono state identificate le attività di commercio al dettaglio che non sono sospese.

Pertanto oltre alle attività indicate nell’allegato 1 al Decreto di ieri possono rimanere aperte tutte le attività indicate nell’allegato al decreto dell’11 marzo (allegato).

Per scaricare l’Allegato al Decreto CLICCARE QUI

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Covid19 – Ulteriori misure urgenti – Decreto 22 Marzo 2020

Di seguito il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato oggi che contiene ulteriori misure volte a contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19.

In particolare il decreto prevede:

La chiusura di tutte le attività industriali e commerciali che non sono ritenute essenziali. Le attività ritenute essenziali sono indicate nell’allegato “1” del decreto stesso. Per verificare se la propria attività rientra tra quelle riportate nell’allegato va fatto riferimento al codice Ateco dell’attività esercitata rilevabile da una visura della Camera di Commercio o dal certificato di attribuzione della Partita IVA;

Che le attività sospese possano comunque continuare se organizzate in modalità a distanza o di lavoro agile;

Che le imprese le cui attività non sono sospese devono rispettare per l’attività lavorativa i contenuti del protocollo di regolamentazione sottoscritto dal Governo e dalle Parti Sociali in data 14 marzo;

Che le imprese le cui attività sono sospese possono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione delle merci in giacenza.

Per scaricare il Decreto CLICCARE QUI

Per scaricare l’Allegato al Decreto CLICCARE QUI

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Covid19 – Richiesta PIN INPS per erogazione Bonus € 600,00

Il decreto pubblicato il 17 marzo ha previsto che “ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro”.

In questa fase il decreto lascia aperti alcuni dubbi sia su chi siano i reali beneficiari del bonus sia sulle modalità di richiesta. L’indennità spetta ai lavoratori autonomi iscritti all’Ago a condizione che i soggetti interessati non siano titolari di pensione, non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e non percepiscano il reddito di cittadinanza. Quindi ci rientrano sicuramente i professionisti iscritti alla gestione professionisti dell’INPS, le imprese individuali iscritte nella gestione IVS Commercianti e Artigiani dell’Inps.

Il dubbio si pone per i coadiuvanti dell’impresa familiare che, per quanto siano iscritti all’Inps, non sembrano propriamente inquadrabili come lavoratori autonomi. Invece per quanto riguarda i soci di società di persone, fermi restando gli altri requisiti, la risposta dovrebbe essere positiva. In merito alla procedura per accedere al bonus occorrerà attendere le istruzioni dall’Inps.

È stato comunque esclusa la procedura del cosiddetto click day. Sembra però certo che per fare la domanda sia necessario accedere al portale dell’INPS attraverso il proprio PIN personale.

Al fine di anticipare i tempi e di non farsi trovare eventualmente impreparati consigliamo quindi a tutti i clienti, che non ne siano già in possesso,  di attivarsi immediatamente al fine di richiedere il proprio PIN personale. A tal riguardo l’INPS ha messo a disposizione una procedura semplificata di rilascio riportata nell’allegato file pdf.

Per scaricare la procedura di rilascio PIN CLICCARE QUI

Per scaricare il modulo di richiesta PIN individuale CLICCARE QUI

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Covid19 – Circolari differimento adempimenti fiscali

Di seguito le seguenti circolari, relative alle nuove tempistiche previste per gli adempimenti fiscali:

Per scaricare la circolare relativa ai crediti d’imposta CLICCARE QUI

Per scaricare la circolare relativa al differimento dei termini degli adempimenti fiscali CLICCARE QUI

Per scaricare la circolare relativa al differimento dei termini di approvazione del bilancio CLICCARE QUI

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Covid19 – Nuovo modello di autocertificazione

È on line il nuovo modello di autodichiarazioni in caso di spostamenti che contiene una nuova voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus “COVID-19”.

Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità. (Fonte: Ministero dell’Interno)

Per scaricare il nuovo modulo di autocertificazione CLICCARE QUI

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