Canone RAI e conservazione fatture di fornitura elettrica

Con l’introduzione della procedura di pagamento del canone RAI attraverso l’inclusione dello stesso nella bolletta dei servizi di fornitura elettrica, la fattura dell’utenza, da quest’anno, contiene anche l’addebito del tributo corrispondente.

L’art. 2946 del Codice Civile espressamente dispone che “salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si
estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni”.

La conservazione della bolletta recante il canone pertanto, a differenza di quanto previsto per le utenze domestiche ordinarie (luce, acqua, gas, telefono, ecc.), deve effettuarsi per un periodo temporale di conservazione prolungato da 5 a 10 anni; per lo stesso numero di anni inoltre, occorre conservare non solo la fattura ma anche la relativa quietanza di pagamento (salvo i casi ove è prevista la domiciliazione sul c/c).

Il canone è addebitato in 10 rate di pari importo, attraverso la fattura dell’utenza elettrica recapitata all’utente ogni due mesi.

Si rende pertanto consigliabile al contribuente la creazione di un archivio per la conservazione delle bollette su cui il canone stesso è addebitato, per un periodo non inferiore ad anni 10.